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Dott. Alessandro Vannelli - Partner
Articolo

FLASH - BLOCK TRADE

29-03-2021

Cos’è successo nell’ultimo weekend di Marzo 2021

Un block trade è un’operazione di acquisto o vendita eseguita “in blocco” tramite l’ausilio di istituzionali, al fine di prendere o ridurre posizione su titoli quotati senza passare dalla negoziazione a mercati aperti. Tipicamente le size [1] sono rilevanti, la transazione passa da un accordo privato e viene eseguita a mercati chiusi per evitare che ciò si ripercuota sul prezzo del sottostante.

Quello che è accaduto venerdì 26/03/2021 è stato anomalo in quanto molte delle transazioni sono state regolate a mercati aperti e le size in questione erano molto più che rilevanti: alcune singole tranche hanno oltrepassato il controvalore di 1 miliardo di dollari, mentre il totale è stimato eccedere i 20 miliardi di dollari, secondo Bloomberg. Questo, oltre a causare un ovvio aumento della volatilità, ha innervosito i mercati per una semplice ragione: quando un investitore del quale non si conosce l’identità liquida in blocco una posizione di tale entità, la domanda è se questi conosca delle informazioni in merito alle società colpite dalle vendite che lo hanno portato a comportarsi così. Le società maggiormente interessate dal block trade sono state: Baidu, Tencent, Discovery, Viacom, GSX, Shopify.

La situazione ha iniziato a normalizzarsi con l’uscita delle prime informazioni riguardanti il soggetto coinvolto in tale operazione, l’hedge fund Archegos Capital Management, costretto a liquidare le posizioni non in seguito a notizie specifiche riguardanti le singole società vendute, ma in seguito ad una serie di margin call [2] dovute a posizionamenti su derivati. In pratica, il soggetto non ha scelto di vendere ma ha obbligato le banche creditrici a farlo per lui, in quanto non ha risposto alla loro summenzionata chiamata di aumentare i collaterali messi a garanzia delle operazioni perché divenuti insufficienti a coprire le perdite accumulate.

A capo del fondo speculativo c’è Bill Hwang, in passato dichiaratosi colpevole di insider trading e per questo motivo divenuto temporaneamente cliente non gradito delle principali banche di investimento, tra cui Goldman Sachs. Tuttavia, l’operatività che produceva decine di milioni di dollari l'anno di commissioni, ha fatto sì che Mr. Hwang fosse rimosso dalla lista nera e ricominciasse ad usufruire di ingenti linee di credito da parte della stessa Goldman Sachs, Morgan Stanley e Credit Suisse per prendere posizioni caratterizzate da fortissima leva finanziaria. La struttura che ha reso possibile piazzare ordini da miliardi di dollari bypassando ogni controllo è quella del family office, che consente l’esecuzione di operazioni a leva su derivati senza obbligo di notifica alla SEC[3] nonostante la linea guida riguardante la gestione conservativa del patrimonio.

Goldman Sachs ha dichiarato che i rischi legati ad Archegos sono poco rilevanti in quanto le somme erano completamente garantite; Nomura ha stimato un impatto negativo di 2 miliardi di dollari; Credit Suisse ha avvisato i propri clienti che la perdita sarà tale da pesare in modo significativo sul bilancio trimestrale. Questi annunci si sono immediatamente riflessi sulle quotazioni degli ultimi due titoli citati, che nella giornata di lunedì hanno lasciato sul terreno circa 15 punti percentuali.

 

Alessandro Vannelli - PQL

 

 

[1] Size o lot size è il termine utilizzato per indicare le dimensioni di un’operazione, letteralmente significa dimensione del lotto.

[2] Una margin call è un evento che può verificarsi quando si opera su strumenti finanziari con una parte marginale di capitale proprio e la restante presa a prestito dalla banca; nello specifico, è la richiesta che l’istituto finanziario fa al proprio cliente di coprire la posizione fornendo ulteriori garanzie. A questo punto, il titolare del conto ha 3 possibilità: mettere nuove risorse liquide a disposizione dell’intermediario; chiudere la posizione accettando la perdita; sperare in un tanto veloce quanto miracoloso recupero del sottostante ignorando le chiamate ed esponendosi alla possibilità che le posizioni vengano chiuse coattivamente facendogli accumulare una perdita ancora maggiore.

[3] SEC o Securities and Exchange Commission, la versione americana della nostra CONSOB.

 

 

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